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Pianificazione Previdenziale

 

    a cura del Dott. Roberto Cappiello

 

Avrai sentito spesso parlare delle esigue pensioni future, sai a quanto ammonterà la Tua?


Ti sei mai chiesto se la Tua pensione sarà sufficiente a garantirTi un tenore di vita dignitoso?


A quanto dovrebbe ammontare la Tua pensione per poterla definire dignitosa?


Hai sottoscritto un P.I.P o un F.I.P o una polizza?


Sei curioso di sapere se è la scelta giusta? Sai che il loro costo può pesare moltissimo sul risultato finale?


Con il nostro check up avrai tutte le risposte


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Dal 1 luglio 2015 l’INPS ha finalmente “consegnato” la tanto attesa “Busta Arancione”. Di fatto si tratta della messa a disposizione di ogni iscritto di alcuni dati basilari relativi alla propria posizione previdenziale reperibili direttamente sul sito istituzionale. 

 Ogni iscritto può accedere alla propria posizione previdenziale ottenendo: 

  1. Il proprio estratto conto contributivo
  2. la stima della data di pensionamento e dell’importo della pensione futura
  3. la possibilità di verificare come varia la stima della propria pensione futura al variare dell’ultimo reddito.

 E’ assolutamente necessario che ciascun contribuente prenda immediatamente coscienza di questi dati. 

 E’ da 20 anni che l’INPS avrebbe dovuto metterli a disposizione dei propri iscritti. 

 La pensione che ci aspetta sarà molto più bassa di quella di chi ci ha preceduti. 

Il sistema contributivo introdotto dalle varie riforme ha certamente reso più equo il sistema pensionistico ma ha anche ridotto sensibilmente il loro ammontare rispetto all’ultima retribuzione.

Con l’attuale criterio contributivo, basato sul principio di corrispettività, si stima che coloro che andranno in pensione nel 2030, nel caso di una carriera lavorativa priva di interruzioni, potranno ottenere un assegno pensionistico pari al 50-60% della loro retribuzione dell’ultimo anno. 

Di fronte a questa situazione possiamo fare 2 cose:  

  1. ignorare la questione e andare avanti confidando nella divina provvidenza;
  2. prendere coscienza che esiste una questione urgente da affrontare e cercare delle soluzioni compatibili con le proprie possibilità.

Nel primo caso sarà una roulette sapendo che nel sistema sanitario è in atto una politica di efficientamento che porterà ad un costante e sensibile aumento dei costi per il cittadino, in sostanza i servizi gratuiti saranno sempre di meno e sarà sempre più importante poter disporre di una maggiore capacità di spesa. 

Nel secondo caso potremo prendere piena coscienza del nodo pensione ed affrontarlo con lo spirito giusto, sapendo che questo farà la differenza in una società in cui le aspettative di vita sono sempre più lunghe. 

Spesso sarà necessario semplicemente modificare delle scelte già fatte per ottenere un grande beneficio 

Non affidare la tua pensione al “mercato” lasciati affiancare da un Consulente Finanziario Indipendente per: 

- valutare i prodotti previdenziali già stipulati
- scegliere il tuo profilo di rischio
- valutare prodotti complessi
- orientarti tra l’ampiezza dell’offerta
- individuare gli importi necessari all’integrazione pensionistica 

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